Dopo aver passato 2 ore intere tra toner e A3, lucine lampeggianti e rumori di sottofondo peggio della colonna sonora di Rocky IV posso affermare che la fotocopiatrice è un congegno diabolico, pluriomicida di foreste amazzoniche e di segretarie schiavizzate, ingombrante come un doppio cognome e noioso come una fila al casello autostradale.
Nessuno mai capirà qual è il verso giusto per i fogli, se questo o se quell'altro, il cestino della carta sprecata è gonfio di A4 e chi ha inventato la pinzatrice andrebbe messo nello stesso girone infernale di chi ha inventato la spinzatrice, pinzati per le orecchie. Inoltre, le fotocopie nessuno le legge mai e poi mai. La regoletta SIAE del 15% è come dire che chi usa Emule non può scaricare altro che la sigla finale dei telefilm e per finire i negozi (negozi?) di fotocopie puzzano di cancro al polmone.
Bene, ora che ho sputato il veleno posso annunciare ai miei numerosi e fedeli nonostante-io-non-commenti-nei-i-loro-blog-lettori che non ho mai voglia di dare una spolverata al blogroll, anche se dovrei togliere quelle iconcine fantasma. Per cui immagino che farete senza, ammesso che qualcuno si sia mai posto il problema.
Da segnalare che da single mi sto trasformando in essere asessuato e senza libido. La cosa mi preoccupa alquanto per cui o smetto di vedere le repliche del dottor house oppure qualcuno si faccia avanti ed irrompa nella classifica dei palpiti, al momento ancora ferma al secolo scorso. Rianimate questo cuore in bianco e nero, suvvia.