Capisco che sia una cosa che faccia orrore, però fateci caso, che ormai:
E poi ci sono altri casi simili che tutti, maschi e femmine, conosciamo bene e non dite che non è vero perchè è palesissimo. Io ricordo che fino a un 5-6 anni fa chiedere ad una mamma "posso tenerlo un po' in braccio?" era considerata una cosa normalissima, anzi che c'era di male, invece ora chi si azzarda? Ci sono le suocere come guardie svizzere...
Davvero non invidio gli insegnanti di materne ed elementari, che di questo pasto saranno affiancati in aula da Badesse armate di Kalashnikov. Che neanche a quelli di medie e superiori va poi tanto meglio, visto che se solo provi a toccare il BANCO di un maschio ti arriva la denuncia per molestie da parte dei genitori, se sfiori lo ZAINETTO di una femmina è lei che ti denuncia per tentato stupro. In più poi il papà ti fa un mazzo così.
Insomma, rilassatevi care mammine e papini, anzi perchè prima non andate bene a guardare che combinano gli zii, i nonni, eh? siete così strasicuri al 100% che tutti gli angioletti siano a casa vostra e i diavoletti fuori? e poi prima di farvela sotto non appena uno/a qualunque vuol essere gentile, pensate che probabilmente è solo uno/a gentile e non Jack lo Squartatore.
Io non so che ne pensate voi, poi questo è uno di quegli argomenti che scatena gli istinti più conformisti, ipocriti, ottusi e benpensanti di tanta gente... ma personalmente ne ho piene le scatole del modo in cui stampa e televisione trattano spesso in modo sensazionalistico e malato un fenomeno come questo, dispensando ansie alla gente e ponendo l'attenzione sugli aspetti più raccapriccianti con morbosa e disturbante insistenza.
A morte la scienza
La libreria in cui spesso vado a respirare ha un commesso stronzo e uno scaffale sfigato. Quello dei saggi scientifici. Praticamente, ogni volta che arrivano scatoloni di nuovo materiale, li ammassano tutti davanti allo scaffale della scienza. Si forma una specie di muraglia cinese e non intravedi più nè Odifreddi, nè Stephen Hawking, nè i soliti libri allarmistici sull'acqua che scarseggia, neppure la mappa del cielo.
Già il posto è sfigatissimo, in fondo a destra del lato a destra in fondo. Ora io non è che guardo solo quello scaffale, anzi faccio i miei giretti anche nel fantasy, nella letteratura italiana, negli instant book e nei libri d'arte, però vedere interi corridoi tappezzati di libri di Osho che medita, della AntonellaClerici che cucina, di KenFollett e di StephenKing, beh, dico: "ok, va bene così, ma perchè vi accaanite con quello scaffale?". Aggiungo anche "cazzo", di solito.
Comunque il commesso pensa che dal momento che lavora in libreria ne sa di più della Montalcini, e così quando gli ho chiesto come mai sacrificassero sempre quello scaffale mi ha risposto che "ah beh è quello vicino al deposito, l'abbiamo messo lì apposta, tanto sono i libri meno venduti".
E grazie ci credo che sono meno venduti, visto che nessuno li vede, coglione. (questo non glielho detto)
Tant'è vero che io me li compro sempre in un'altra libreria, dove sono a portata di mano, si possono sfogliare e non sembra che stai a guardare lo scaffale dei pornazzi in un'edicola notturna. Tiè.
Che manovra!
C'era troppo casino per strada...qualcuno sbraitava, e poi un rumore di motore allucinante. Così mi affaccio e assisto a questo capolavoro.
Dunque, il camionista veniva da Roma, e non essendo mai stato a Parma non pensava che ci fossero (così ha detto) strade strettine, sarà. Perciò si è arrischiato, ma non riusciva poi a svoltare.
Prova di qua prova di là, ecco che si è incastrato irrimediabilmente. Le auto in sosta figuriamoci i proprietari dov'erano, così questo a suon di clacson ha richiamato l'attenzione. Ovvio che dietro di lui una fila d'auto peggio del casello di melegnano.
Allora poi l'imbarazzo totale è che c'era una testimone che aveva visto di chi era l'auto in sosta che avrebbe sbloccato il povero Tubettone del Lasonil che pare questo camion. In pratica si trattava di un cliente di una delle graziose meretrici che allietano tanti genitali esterni. In altre parole, di uno che è andato a puttane.
E il camionista ha dovuto aspettare che il tipo finisse la sua mezz'ora al lattice. Chiaramente appena entrato in auto è stato sgamato da tutti i curiosi affacciati alla finestra. Beh, ci son volute moltissime manovre, son poi arrivati i vigili a dare una mano. Da notare che il camion ha anche svoltato (si vede il cartello se ci fate caso) contromano, e tutto ciò a portata di telefonino. Wow.
Spacciato(re)!
Col mal di testa che avevo ieri pomeriggio, ho deciso di fare un giretto al parco qua dietro al Warner Village. A quell'ora ci sono solo mamme, paparini e passeggini, però almeno l'aria è fresca ed ancora non si è fatto buio. E poi è croccante il suono delle foglie cadute, una specie di analgesico naturale.
Mi son messo a camminare senza pensieri, limitandomi a guardare senza neanche osservare, in fondo ero intontito dal doloretto, e pensavo solo a passare un po' di tempo.
Un tipo in bici, una vecchia col cappotto marrone, papà che allaccia le scarpe alla bimba, due ragazzi che chiacchierano sulla panchina, una tipa che si fuma una sigaretta mentre il barboncino fa pipì. Questo il campionario umano, nei lunghi viali semivuoti, con panchine semivuote a barricare ampi spazi verdastri, vuoti.
A un certo punto sento un fischio, ed un richiamo. Mi giro perchè vorrei vedere chi fischia chi, in quel deserto urbano. E sono io il complemento oggetto. Ci sono i due ragazzi alla panchina che, ora lontani un 100 metri, mi chiamano e fischiano. Li ignoro, si saranno sbagliati. Poi il viale finisce e faccio dietro front, così passo davanti ai due, nuovamente. Stavolta mi "psss" "ehi!"...così li guardo, e mi fanno dei segnali.
Vogliono qualcosa che non ho. Ma quando vado via non sembrano soddisfatti, e mi seguono. Allora comincio a preoccuparmi, perchè se questi sono fatti... sono imprevedibili. Senza correre, ma simulando calma, mi avvio verso l'uscita. I due cominciano ad accelerare e corrono. Mi raggiungeranno prima che possa farmela sotto, penso.
Per mia fortuna, qualche film del Village è finito poco prima. Svoltato l'angolo, incrocio decine di persone che vanno verso il parcheggio. Mi ci posso confondere, girare di qua, girare di là, seminare i 2 ed infine tranquillizzarmi.
Mal di testa passato, e qualcosa da raccontare.