Indeciso se scrivere un post celebrativo del mio ottavo anno di mutuo, o un post celebrativo della stupidità di alcuni commenti anonimi e cagasotto ho optato per un post che non c'azzecca niente ma che se non lo scrivo non sono io. E dunque,

nello splendido giardino su cui si affaccia la mia finestra preferita c'è una nonna scattante che raccoglie erbacce, prepara torte e nutre pesciolini rossi; un nonno bianco che sistema attrezzi nella serra, manovra strumenti da catalogo Edagricole con consumata maestria e pittura staccionate in rozzo stile far west.

La domenica il pastorale giardino si riempie di prole e familiari che rispondono al nome di:
una attillata nuora che posa davanti a immaginari flash, seduta a sfogliare riviste sul prato tra una libellula e un petalo di ortensia; due turbolente bimbe della perenne età di 2 anni che percorrono impavide ettari di verde a cavallo di plastiche colorate, ed un virile figlio futuro capostipite che calpesta aiuole, incenerisce vaschette e rombante di auto solca i prati tronfio delle sue maschie virtù.

Profumo di carne, vociare di nonni, tintinnio di posate, la scenetta domenicale ritempra l'animo di chi la famiglia ce l'ha lontanuccia, fino al consueto gioco papà-bimbe. Più monocorde di una puntata di Beautiful, più ovvio di una frase di Veltroni, più stucchevole di un album di nozze, il gioco è questo:

il papà grida "buuuu" e la figlie emettono gridolini deliziati, correndo impaurite di divertimento all'altro capo del giardino. Come uno yo-yo, tempo 10 secondi e si avvinghiano alle cosce del superuomo, il quale sgancia un secondo "buuu", pronto a lanciare il suo organico yo-yo.
La scena si ripete innumerevoli volte, ci si potrebbe sincronizzare l'orologio atomico di Ginevra.
Buuu + gridolini, buuu + gridolini. Un bell'applauso alla fantasia.

Ad essere onesto, in difesa del fantasioso paparino, devo dire che a volte emette suoni simili a un "wooo" oppure "booo", per cui immagino che nella sua testa ci sia una variazione sul tema. E grazie al cielo ancora un paio di domeniche e poi farà freddo per mangiare in giardino, così questa scenetta mi sarà risparmiata fino a maggio. Già mi manca, ora che ci penso.

- 12:52 di lunedì, 17 settembre 2007
- casa, ironico, lamentele, vicini, stupidità, adamo
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Precario distrugge NewYork causa ripicca condominiale.
Choc negli USA: un giovane turista fa esplodere una bomba al neutronio dopo aver eluso tutti i controlli della sicurezza nazionale. L'agente Jack Bauer, la superstar della serie "24", era occupato a torturare il presidente russo, per svelare eventuali coinvolgimenti.

Ma procediamo con ordine.
Recenti ricerche neuroscientifiche condotte nella PsycoLabChe(mistress) di Baltimora hanno evidenziato che alcuni soggetti, geneticamente predisposti, possono sviluppare strane alterazioni dovute alla visione di preventivi troppo esosi.
I casi finora accertati parlano di una casalinga finlandese che ha scavato una buca di 20km in una notte di luna piena; di un giovane marocchino che ha bloccato i lavori dell'acquedotto di Nantes con un Kebab gigante, di un anziano portoghese che ha sputato nell'atlantico, colorandone le acque di rosso.

Ma stavolta la natura umana ha raggiunto limiti insperati (e non auspicabili). Il precario italiota, il cui nome taceremo, avendo visionato un preventivo di 8000 euro per installazione di caldaia + lavori murari, ha emesso un urlo, che secondo i testimoni superava l'intensità di un rombo di terremoto. Sembra che i piccioni nel raggio di 2km siano stramazzati al suolo, sconfitta dall'onda d'urto.

Libratosi nella mesosfera con animo vindice, il tenue umanoide ha compiuto un doppio salto mortale carpiato raggruppato, per un coefficiente di difficoltà 3,5 ed è atterrato in Central Park, a pochi passi da una cacata di cucciolo di dalmata. Tra l'incredulità dei passanti, ha pronunciato la parola magica letta a pagina 77 dell'ultimo libro di Harry Potter, e l'intera grande mela è andata a fuoco.

Ironia della sorte, ogni volta che qualche Adamo si occupa di mele succede qualcosa di grave. Terremo i lettori aggiornati su eventuali sviluppi della triste faccenda, e cogliamo l'occasione per invitare la cortese cittadinanza a raccogliere le cacche di cane.

- 12:11 di mercoledì, 12 settembre 2007
- nonsense, ironico, rabbia, condominio
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Le mani in tasca e il nodo in gola, mi son messo a camminare.
Sulla panchina, guardavo altri.
giovani, più di me, e belli.
Sono andato via con gli occhi gonfi.

E non ho sonno perchè non voglio che arrivi domani.

Faccio fatica. E ora è una di quelle sere
che mi sento in una bolla
e non trovo gli spilli da nessuna parte, così soffoco.

- 23:51 di venerdì, 07 settembre 2007
- pensieri, fatica, malumore
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A parte la banalità, ma che importa, ho voglia di ricordare a me stesso cosa mi piace fare. Chissà, forse leggendo l'elenco mi sentirò un po' meglio, e mi rilasserò. E ora comincio con il numero 1.

1 - mi piace un sacco quando entra il sole sghembo sul pavimento, e vedo la polvere vagare. a volte, mi metto in quel raggio di luce come una Annunciazione del Rinascimento, ed aspetto.
2 - mi piace un sacco quando per strada riesco a passeggiare senza pensare a nulla. solo le gambe che si muovono, e io che faccio compagnia a me.
3 - mi piace tanto mettere i polsi sotto l'acqua che scorre, e vedere dove vanno a finire le gocce, e

4, - mi piace tanto quando allo specchio mi vedo bello.
5 - mi piace vedere la signora con la paresi che passeggia con i figli e col marito. perchè se non avesse nessuno ci resterei di merda.
6 - e mi piace vedere quel ragazzo che abita nel palazzo di fronte quando parla al telefono alla finestra sempre alla stessa ora, perchè mi rassicura.

7- cancellato
8- cancellato

9 - e ci godo, all'idea che ora, anche se sono le 14, anche se non c'è motivo per farlo, finito di scrivere qui andrò al parco e mi sdraierò a terra, e chiuderò gli occhi e mi sentirò bene. Fatemi compagnia.

- 14:15 di mercoledì, 05 settembre 2007
- preferiti, elenco, autoreferenziale, adamo
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