Qui in centro ogni centimetro quadro costa più di un bunker, e quando spunta un nuovo negozietto si può star certi che l'affitto vale come uno spot pubblicitario durante i mondiali di calcio. Infatti poi i negozi muoiono a ritmo impressionante. Poi c'è la lotta per le edicole. Cioè, se sto alla fermata dell'autobus e mi giro a destra vedo l'edicola x famiglie, se mi giro a sinistra e butto l'occhio dopo la fontana c'è l'edicola pornostraripante, e invece di fronte a me, a meno di 50 passi il chiosco numero 3, col bel panorama immerso nel monossido di carbonio.

Io dico che tutta questa gente che legge i giornali non è che proprio ce la vedo, ma io non sono il comune di parma, e si vede che i margini delle edicole sono alti lo stesso. Praticamente tutti e 3 gli edicolanti mi salutano come il loro migliore amico, pur di assicurarsi l'euretto del giorno dopo. E poi stanno aperti fino alle 7 pur di acciuffare il passante serale, un tour de force che costringe intere famiglie alla maratona dell'edicola, dalle 6 di mattina aperte, ma senza il profumo delle brioche o del pane sfornato da poco. Di mattina i baldanzosi maschietti, la sera i paparini, a mezzogiorno ci vedo la mamma o la cognata o la sorella o boh.

i biglietti dell'autobus, loro non li vendono più, mi hanno detto mamma e figlia del chiosco numero 1: ci guadagnano 1 centesimo a biglietto, è solo una rottura di palle andare a prenderli quando finiscono, praticamente ci guadagnano la benzina che poi fanno per prenderne di nuovi. Dicono che si guadagni sui 1500 al mese, anche se sono in pieno centro. Io non so se proprio c'era bisogno di dare la licenza all'edicola nuova.

Io, per esempio, mi dirigo a quella nuova perchè è di strada dal supermercato. Le edicole 1 e 2 possono tirare una tacca in meno sul numero di clienti, e chiaramente come me tante altre tacche in meno. Mi spiace perchè mi immedesimo, sapete, 3 anni fa volevo acquistare il chiosco 1, però la banca non mi concesse il prestito anche se l'edicola era avviata e dovetti rinunciare. Adesso c'è una ragazza sorridente che divide l'attività con mamma e fidanzato, e tutte le mattine fa il giro dell'isolato a portare riviste e quotidiani ai vecchietti. C'è caso che cominci a bussare anche a me, se non mi vedrà più arrivare!

- 13:04 di venerdì, 31 agosto 2007
- pensieri, riflessioni, parma, giornali, edicola
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La pila dell'orologio si è scaricata su un avvincente 11 meno 11, così mentre lavoravo dicevo "uà, il tempo vola, ho iniziato alle 8 e che diamine, non ho finito nemmeno un cruciverba...".

Poi però non ho neanche badato a guardare l'orologio di windows, anzi già che erano quasi le 11 mi son detto è ora che vada a comprare il pane, così sono uscito e per strada c'era una specie di coprifuoco.

Che strano, la gente è ancora a mare? è metà mattina ed il banco del pane è strapieno? boh. Ho persino trovato le brioches al cioccolato, e poi l'aria è insolitamente fresca per essere le 11. Qualcosa non va, qualcosa non va.

Poi ho messo la biancheria a fare le capriole in lavatrice, così ho pensato, quando finisce approfitto per cucinare, e accendo la tv che c'è l'atletica. Quant'è saputello il telecronista dell'atletica, c'è il collega che non riesce a dire più di 2 sillabe che lui l'interrompe. Comunque sia diamoci da fare, che mi mancano altri 3 schemi, e poi una cosa tira l'altra e sono andato a prendere un succo di frutta nel frigo.

Un occhio all'orologio e... le 11 meno 11! così ho capito. mi si è accesa la lampadina. Da una parte mi sentivo un fesso, dall'altra ero così curioso di sapere che ora realmente fosse... una mattinata che credevo di aver già vissuto è ancora davanti a me. Non che ci farò chissà cosa, intendiamoci, ma è comunque una specie di bonus temporale che è un misto tra il jetlag e il rincitrullimento totale. E poi ho comprato le duracell e ora infatti segna le 10 e 01.

- 10:03 di martedì, 28 agosto 2007
- estate, mattina, sfasamento
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Sospeso in aria sento il vento che mi asciuga il sudore. Già è domani ma non voglio aprire gli occhi, o mi faranno male. Sento le zanzare in cerca di pelle.

Nel frigo, l'acqua è fredda, c'è il bordo opaco sulla bottiglia di plastica, e il tappo sa ancora di succo di frutta. Quando apro il frigo di notte mi sento in un mondo speciale e rassicurante. Quella luce gialla mi calma. La serpentina ha i brividi. Le foglie della pianta sventolano un po' di verde. Ma non voglio ancora aprire gli occhi, o sarà già domani.

Sento la polvere sul pavimento, vorrei restar sospeso ancora in aria, ma non ricordo più come si vola. Forse, se tengo gli occhi chiusi. Forse, se allargo le braccia. La doccia è tiepida. Adoro l'acqua tiepida sul collo, e fare la doccia ad occhi chiusi è orgasmico. Ti accorgi di avere davvero un corpo.

Quando giungerà l'alba cadrò a terra, e mi sporcherò la schiena. Forse aprirò gli occhi per il dolore. Ci sono solo io per strada, posso camminare ad occhi chiusi. Li aprirò domani, domani li apro.

- 13:28 di giovedì, 16 agosto 2007
- estate, solitudine, notte, tranquillità
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